30 gennaio 2013
Broccoletti ripassati con tofu fresco
Un piatto deliziosissimo e semplicissimo da preparare.
Ingredienti:
1 mazzo di broccoletti, puliti e messi a lessare
100 gr di tofu fresco
aglio, zenzero, peperoncino e prezzemolo (quanto basta a seconda dei gusti)
salsa di soia e olio d'oliva
Mentre i broccoletti stanno bollendo in acqua non salata si prepara il tofu, deve essere tagliato a pezzi grandi e messo in acqua sotto un filino di acqua fredda continuo, così il tofu si rafferma.
Preparare uno spicchio d'aglio e metterlo in un tegame con un pezzo di peperoncino e olio, riscaldare a fuoco basso, quindi scolare i broccoletti non troppo cotti e senza troppe cerimonie e strizzamenti versarli nel tegame, girare e coprire. Lasciare a cucinare lentamente un 10-15 minuti.
Intanto preparare la salsa: sbucciare un bel pezzo di zenzero (1-2 cm vanno bene) e grattugiarlo in una ciotolina, aggiungere 1 o 2 spicchi d'aglio grattugiati e del prezzemolo tritato velocemente. Quindi versare due o tre cucchiai di salsa di soia e dell'olio d'oliva. Mescolare.
A questo punto possiamo scolare il tofu e versarlo sui broccoletti, coprire per qualche minuto. Questo serve solo a riscaldare il tofu.
Possiamo quindi servire a tavola con la salsa che ognuno si verserà da solo su piatto di verdure a seconda dei propri gusti!
Si può abbinare questo piatto a una ciotola di riso bianco, riso integrale o a una fetta di pane.
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30 dicembre 2012
Dolci di Natale: la NOCCHIATA
Questo è il RE dei dolci natalizi che si praparano ad Artena, anzi il principe nascosto! Un dolce che non si trova in commercio, prbabilmente perchè non verrebbe approvato dalla ASL italiana, ma meno male perchè verrebbe snaturato di ogni sua parte deliziosa.
Se si ha la fortuna di conoscere qualcuno allora si ha più probabilità di provarli, questi dolci così leccornioni vengono donati in piccole quantità così da poter raggiungere il numero massimo di persone!
E come ogni ricetta tradizionale non esiste una sola versione, ma mille a seconda di chi lo fa e dei gusti della famiglia. Più noci, più miele, più appiccicoso o più croccante, sta a voi decidere come vi piace farlo e mangiarlo! Ma non pensate per neanche un secondo di poter fare a meno dell'alloro che è il secreto di tutto. Quando lo mangerete lo capirete.
Ingredienti:
miele 1 kg
noci 500-700 g
foglie di alloro un centinaio
bisogna avere a disposizione una pentola capiente con un cucchiaio di legno e una spianatoia di legno, oppure un tavolo di marmo.
Procedimento:
- sgusciare le noci e pestarle o tritarle, fine o grossolane dipende interamente dai nostri gusti.

- lavare ed asciugare accuratamente le foglie di alloro fresche.
- mettere il miele in una pentola capiente e riscaldarlo a fuoco lento
- versare le noci e mescolare per farle coprire col miele.
- bisogna quindi mescolare continuamente affinche il caramello non bruci, lentamente cambierà di colore e si addenserà.
- bagnare una spianatoia e versarci sopra il composto caramellato, attenzione farà più di 150 gradi quindi occhio alle mani
- aiutandosi con un cucchiaio bagnato e con le mani BAGNATE spianare bene il composto sulla tavola, dandogli una forma rettangolare e uno spessore di 0,5/0,7 cm circa
- lasciare raffreddare poco e tagliare strisce verticali (o orizzontali), da cui poi si ricaveranno rombi. Quindi con una spatola o il coltello alzare ogni rombo e disporlo tra due foglie di alloro, il verso dritto della foglia a contatto con il croccante. Premere leggermente.
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Ubicazione:
Artena RM, Italia
07 luglio 2012
Insalata di rape rosse, patate e rucola
Con questo caldo, la voglia di mangiare diminuisce, si preferiscono insalate, piatti freddi e frutta. Qui a casa ne stiamo approfittando per svuotare il frigorifero e il freezer da tutto quello che si è accumulato durante l'anno. La fame diventa solo un atto di nutrimento per non cedere all'abbassamento di pressione causato dal caldo.
Inoltre ne approfitto di mangiare il più possibile cose crude, che oltre a trattenere il massimo del nutrimento sono anche utili per rinfrescare il corpo.
Quest'insalata è una delle tante che stiamo miscelando in questi giorni.
1 patata bollita spellata e tagliata a pezzi
2 rape rosse crude spellate e grattuggiate
1 mazzetto di rucola biologica o selvatica (deve sapere di rucola!!)
olio d'oliva, sale integrale e limone per condire
Inoltre ne approfitto di mangiare il più possibile cose crude, che oltre a trattenere il massimo del nutrimento sono anche utili per rinfrescare il corpo.
Quest'insalata è una delle tante che stiamo miscelando in questi giorni.
1 patata bollita spellata e tagliata a pezzi
2 rape rosse crude spellate e grattuggiate
1 mazzetto di rucola biologica o selvatica (deve sapere di rucola!!)
olio d'oliva, sale integrale e limone per condire
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07 maggio 2012
Tartine con gorgonzola e cipolle
Gorgonzola and Red Onion Tarts
Pie Crust (from p. 140 of Julia Child, Mastering the Art of French Cooking)
2 tazze farina
1 cucchiaino di sale
¼ cucchiaino zucchero
170 gr. burro
Mettere la farina, il sale, lo zucchero e il burro in una ciotola. Con le mani strofinare la farina nel burro per romperlo a pezzettini, senza esagerare.
Aggiungere mezza tazza di acqua gelata e raccogliere in una massa unica tutto l'impasto, se mancano dei pezzi aggiungere poche gocce d'acqua. Fare della massa una palla e procedere al fraisage.
Mettere l'impasto su una tavola ben infarinata e tirate con il tallone della mano, ovvero la parte bassa del palmo, una piccola massa allungandola sulla tavola almeno 10-15 cm. Questo movimento assicurerà la totale amalgamazione tra farina e grasso.
![]() |
| fraisage |
Aiutandosi con una spatola, raccogliere l'impasto perso e lavorare in una palla. Quindi infarinarla e chiuderla in un sacchetto e refrigerare per almeno un'ora prima di usarla. L'impasto può essere anche tenuto in frigo per 2-3 giorni o, se necessario, congelato per un utilizzo futuro.
Quando siamo pronti a infornare, prendiamo la palla. Bisogna lavorarla velocemente per non ammorbidire troppo il burro che contiene, se è troppo dura è lecito anche bastonarla col mattarello! Lavoriamola velocemente e spianiamola girandola dopo ogni rullata di mattarello. Adesso è pronta. Per fare delle tartine è necessario tagliarle con un coppa pasta in formine leggermente più ampie di quelle in cui andranno ad adagiarsi.Quando ognuna è stata preparata e leggermente spinta nella formina, bisogna praticare dei piccoli buchi con una forchetta. Infornare a 200° per 10 minuti circa, fino a quando non avranno preso un bel colore e l'impasto inizia a ritirarsi.
Per fare invece una unica forma grande, si possono usare dei fagioli disposti sulla carta forno per tenere basso l'impasto, che tenderà a crescere nel forno. Bisognerà cucinare la torta per 8 minuti e poi levare i fagioli con la carta e rimetterla inforno per prendere colore.
Adesso per le tartine è necessario avere a disposizione solo 2 ingredienti
cipolle rosse, tagliate fine e cotte lentamente e in un tegame coperto ( se vogliamo possiamo aggiungere un pizzico di zucchero o un goccio di aceto balsamico)
gorgonzola sbriciolato.
Quindi riempire le tartine pronte con il gorgonzola e cospargerle di cipolle.
Metterle al forno per un'ultima volta per altri 7-8 minuti.
31 marzo 2012
Vinitaly 2012
Ci siamo appena lasciati alle spalle il Vinitaly. Tanta gente non sa neanche che esiste, eppure molti del settore si affidano alla fiera per degustare e fare nuovi affari, e qualcuno invece si avventura per ubriacarsi con vini off limits per il portafoglio.
Un gigantesco agglomerato pubblicitario di colori, scenografie, biglietti da visita e bottiglie. Lo spazio è talmente grande che si fatica a sentirsi umani. Noi diventiamo subito due formichine che lottano per aggirarsi negli interni. Gli stand nei padiglioni sono tantissimi e opulenti, quasi presuntuosi, a ricordarci come le case vitivinicole siano diventate veri e propri imperi (come il castello di Banfi).
Ma anche nell'estremo mondo del vino, oggi, si sono aperte delle porte. Quest'anno infatti il Vinitaly ospitava Vinit, che stava per Vino Vignaioli e Terroir, un piccolo salone (rispetto al resto) dedicato ai vini biologici e biodinamici, vini naturali, appunto, che presuppongono l'esclusione dalla cantina di metodi e prodotti che snaturano il vino. Ogni vino infatti dovrebbe esprimere un vitigno e un territorio, e non una richiesta del cliente, una moda o un cosa già provata.
Qui abbiamo davvero trovato una dimensione più umana, si poteva parlare con i vignialioli stessi del loro vino e, per quanto esausti (siamo andate di martedi, il quarto giorno di fiera) e stretti, ognuno di loro aveva abbastanza energia per parlare appassionatamente del loro vino. Moltissimi vini infatti erano delle grandi espressioni dell'uva e del terroir, che regalavano emozioni e sorprese.
Sicuramente sarà stato caotico e mal organizzato per loro ma l'iniziativa è stata un successo totale, la sala è stata presa d'assedio e sfido chiunque a dire che è andato via scontento e senza aver vissuto emozioni nuove...
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