30 settembre 2009

Dopo tanto tempo passato a provare a dimagrire solo con il pensiero, finalmente sono approdata a una dieta semplice che sembra essere idonea a me... la dieta del riso integrale!!
Il riso è l'alimento principale della dieta, si può mangiare ad ogni pasto della giornata o si può alternare a frutta o verdura. E' importantissimo perchè è ricco di fibre e di minerali
E' permesso usare olio d'oliva e succo di limone, io baro un pochino e uso una spruzzata di tamari o un pizzico di sale integrale mischiato in una sorta di gomasio"traviato", dove oltre al sesamo pesto anche i semi di lino, visto che da interi non danno nessun beneficio! Per dare più spinta a questa dieta "detox", sto prendendo sia la spirulina in combinazione con l'acerola, sia delle tisane di tarassaco composto (depurativa) e frangula (lassativa).
Sono ormai al 9° giorno di questa dieta, ho perso solo 2 kg ma ho acquistato non solo tanta energia in più, ma anche e sopratutto un ringiovanimento delle mie papille gustative, ormai bruciate da assaggi scottanti, cibi salati e piccanti.
Scopro quindi il gusto della bieta bollita, il suo salato naturale dei gambi, probabilmente ricchi di sali minerali, l'effetto del limone e di come amplifica un piatto poco salato, il piacere di mangiare la frutta quando non puoi accedere a nient'altro!
Nella dieta sono anche ammessi secondo il www.homeopathicdoctor.ca/reference/Brown_Rice_Diet.doc
anche verdure, frutta, olio d'oliva e limone, ma non riuscendo a fare a meno del sale ho preparato del gomasio modificato, pestando il sale integrale e il sesamo tostato con dei semi di lino pestati, per accontentare le mie papille gustative!

Ovviamente dopo la dieta mi sono anche iniziata ad interessare alla dieta macrobiotica, che dà la possibilità di mangiare legumi e shoyu, salasa di soia.

Inutile dirlo...mi sento meglio, meno appesantita e ho perso 2 kg senza rimanere affamata!

31 agosto 2009

Gazpacho con gamberi al lime in stile tailandese



Ricetta abbondante per 4 persone

Ingredienti per il gazpacho:
pane secco, una fetta di (circa 100 gr) bagnata con 2 cucchiai circa di aceto di vino
8 pomodori rossi, maturi e biologici
1 cetriolo
½ cipolla rossa
½ peperone rosso
1 spicchio d'aglio
acqua fredda, 1 tazza circa o q.b.
sale q.b.
peperoncino fresco, ½ se piccante, 1 intero se più dolce
olio, 3 cucchiai
Marinatura dei gamberi:
1 spicchio d'aglio
sale grosso, un pizzico
2 peperoncini
2 lime
per 8/ 10 gamberi ( 2 a persona )
Per servire:
Bisogna tenere a disposizione del peperone, del pomodoro, della cipolla ( o meglio del cipollotto fresco) e del cetriolo tagliati a dadini
pane fino tostato e croccante e ghiaccio per servire


Procedimento:
Pulire mezzo peperone e la cipolla, frullare assieme ai pomodori, all'aglio e al pane bagnato fino ad ottenere una crema fluida.
Pulire ad affettare finemente il cetriolo a julienne, mescolare alla zuppa e raffreddare per un'ora circa in frigo.

Mentre si fa riposare il gazpacho, preparare la marinatura per i gamberi. Con un mortaio si pesta bene l'aglio con il sale e il peperoncino fresco. Pulire i gamberi e immergerli mescolando bene nella marinatura, lasciare riposare per almeno 10 minuti.

Adesso possiamo preparare il pomodoro, il cetriolo, la cipolla/ cipollotto e il pomodoro a dadini. E tagliare a fettine sottili il pane ( meglio se integrale) da tostare.

Per servire versare la zuppa in una zuppiera o sui piatti, aggiungere le verdure a dadini, il ghiacchio pestato, i gamberi marinati e infine il pane tostato.


Questo piatto è stato presentato al XVII concorso "A tavola in spiaggia" a Forte dei Marmi.

19 giugno 2009

Tortine di carote con glassa morbida di formaggio fresco

Torta di carote in versione mini da mono porzione.

Ingredienti:

2 uova
200 gr zucchero di canna
125 ml olio di oliva
225 gr farina integrale
3 carote grattuggiate
una manciata di uva sultanina
mandorle, noci e nocciole tritate
1 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino sale
1 cucchiaino di bicarbonato

Procedimento:
Mischiare insieme gli ingredienti, prima quelli liquidi e poi quelli farinosi. Alla fine aggiungere il bicarbonato e mischiare bene ma non troppo.
Oleare o imburrare una teglia da torta o una da muffina seconda della forma scelta e infornare a 180° per circa 20-30 minuti a seconda della forma scelta. Ma il metodo dello stecchino infilato al centro è infallibile.

Cream Cheese frosting:
Lavorare 250 gr di formaggio fresco, tipo philadelfia ( che preferisco non usare), con 1/3 di tazza di zucchero a velo e un bel cucchiaio di succo di limone. Spalmare bene sulle tortine e decorare a scelta.

05 maggio 2009

Geng Gari, curry aromatico thailandese

Tra i curry thailandesi alcuni sono di spiccate origini indiane come questo, preso dal fantastico libro-bibbia di David Thompson, chef specialista australiano di cucina tailandese e proprietario di "Sailors Thai" a Sydney. Probabilmente il maggior esponente occidentale di cucina tailandese.

La parola "gari", proviene dal tamil da cui deriva l'inglese "curry", probabilmente mantenuta in questo piatto dai tailandesi per far intendere la provenienza. In Tailandia di solito si prepara con il pollame, la cacciagione o il manzo, insieme a verdure amidose quali le patate che possono anche essere sostituite con zucca, taro o patate dolci.

Geng Gari

Ingredienti:
4 tazze di latte di cocco
4 cosce di pollo o anatra
3 patate medie, tagliate in quarti
3 tazze crema di cocco, è la parte più grassa del latte
2 cucchiai di zucchero di palma
3 cucchiai di acqua di pesce
una manciata di scalogni a fettine, fritti

Spice paste:
7 peperoncini secchi rossi e lunghi, fatti ammorbire nell'acqua e privati dei semi
1 cucchiaino di sale grosso
3 cucchiai di scalogni rossi, tritati
2 cucchiai di aglio tritato
1 cucchiaio di galangal tritato
1 cucchiaio di lemongrass tritato
2 cucchiai di radici di coriandolo, pulite e tritate
15 bacche di pepe bianco
1 cucchiaio di semi di coriandolo, tostati e pestati a polvere
2 cucchiaini di semi di cumino, tostati e pestati a polvere
1 cucchiaino di semi di finocchio, tostati e pestati a polvere
3 pezzi di macis, tostati e pestati a polvere

Procedimento:

Come prima cosa si prapara la base, lo spice paste. Tradizionalmente questo viene fatto con il mortaio, ma la pigrizia ci può portare a usare un robot da cucina per affrettare le cose. Io preferisco il mortaio, e lo suggerisco almeno la prima volta, per farne una completa esperienza sensoriale. Di solito si prepara tutto nello stesso mortaio aggiungendo dall'ingrediente più duro e secco all'ingrediente più morbido e succolento.
Ma il mio mortaio è di formato piccolo e tendo a fare prima, uno per uno gli ingredienti secchi, e a metterli da parte. Poi, sempre uno per uno, gli ingredienti freschi. Per questi può essere d'aiuto aggiungere un pizzico di sale grosso per stimolarne i succhi.
Una volta pestati tutti gli ingredienti si possono mescolare e sono pronti all'uso.

In una pentola riscaldare il latte di cocco. Aggiungere la carne e far bollire dolcemente fin quando non saranno cotti, circa per 20 minuti. Mettere quindi da parte i pezzi di carne e tenere il latte a portata di mano.
Risciaquare bene le patate dal loro amido, farle bollire in acqua salata o nel latte di cocco, fin quando sono cotte ma ancora ben rafferme.
Intanto in una pentola bassa ma abbastanza capiente per il tutto, mettere la crema di cocco e soffrigerci lo spice paste per almeno 5 minuti, o fin quando non abbia rilasciato il suo aroma.
Aggiungere lo zucchero di palma e l'acqua di pesce e allungare con il latte di cottura fin quando non si ottiene una consistenza liquida ma cremosa. Quindi aggiungere la carne e le patate e, girando bene, controlliamone il sapore. Dovrebbe essere saporito ma con una punta di dolcezza.
Al momento di servire in tavola di cospargere con una bella manciata di scalogni fritti.

29 aprile 2009

non tutto quello che pizzica è pericoloso


In questi tempi di crisi economica vedo sfogliando riviste e visionando siti sulla cucina riproporre uno stile più economico, la riscoperta di cosa ci propone la natura e in generale un avvicinamento a quello che dovrebbe essere una cucina più sana e sopratutto con meno sprechi.

L'ortica è una di quelle piante che non temono condizioni e crescono davvero ovunque, se siete a passeggio di mattina ( la mattina i principi attivi delle piante sono al massimo ) in un parco approfittatene per raccogliere una mazzo, non dimenticatevi un guanto e una busta per farlo. Raccoglietene le parti superiori quelle più giovani e quando tornerete a casa avrete l'imbarazzo della scelta per cosa farne!

Potreste farne una tisana, come disintossicante e tonico dell'organismo, o un succo, per rinforzare il cuoio capelluto, o bollirla e tritarla per fare un risotto o un minestrone.

E' infatti ricca di vitamina C, clorofilla e sali minerali (ferro, azoto e silicio), si dice che sia una pianta emostatica, antireumatica, cicatrizzante e vasocostrittrice. Mia madre infatti dopo averla raccolta con le sue mani nude se la mette a impacco sulla zona colpita da dolori. Devo dire che dopo averlo provato non è poi così male, il formicolio svanisce presto con il nostro sudore. E immagino che possa anche aiutare con un brutto mal di testa, sia come tisana che come impacco!

E ancora lasciando a macerare le foglie e gli steli nell'acqua per 12 ore può essere usato come rimedio naturale contro gli afidi. O in macerazione nell'aceto di mele come risciacquo per capelli, per la forfora o semplicemente per nutrirli e districarli (l'aceto di mele infatti è un ottimo balsamo naturale), magari aggiungendo un paio di gocce di olio essenziale di lavanda, cedro, pino, eucalipto o cipresso.

Ricetta per i gnocchi di patate all'ortica per 3 o 4 persone

un mazzo di cime di ortica, bollire e tritare finemente
3 patate lesse e schiacchiate
una presa di sale
una girata di pepe
1 uovo
1 tazza di farina o poco più


In una ciotola dove abbiamo schiacciato le patate aggiungiamo il sale, il pepe, un uovo e l'ortica tritata, dunque amalgamiamo il tutto con un cucchiaio di legno.
Poi su una spianatoia o un tavolo adatto iniziamo a lavorare la patata con la farina, poco alla volta. Qui da me dicono "quanta se ne prende", ma questo dipende si dalla materia ma anche da noi!
L'impasto devessere omogeneo e morbido.



A questo punto si inizia ad allungare in un rotoli lo gnocco, del diametro di cui vogliamo i nostri gnocchetti, assicurandosi sempre di infarinare bene, e tagliare con un coltello affilato pezzetti di circa 1-1,5 cm, che infarineremo ancora e punzecchieremo con le dita per farci il tipico buchetto che tanto è amato dal sugo!

Quando abbiamo tutti i nostri gnocchetti possiamo essere affamati e decidere di cucinarli subito oppure metterli su un vassoio cosparsi di farina di semola e congelarli fino al momento giusto.



Oggi visto l'ora e la fame, erano le 14 passate
li abbiamo cotti subito, facendo a parte un sughetto leggero e fresco
con 5 pomodori, uno spicchio d'aglio e una manciata di olive.

























Delicious!


Nel caso che dovesse pizzicarvi infine potete cercare questa erba qui, che non so come si chiama

ma è utilissima per calmare l'urticaria prodotta dai peli dell'ortica, che contengono acetilcolina, istamina e serotonina.

Per altre informazioni utili consultare:

http://www.mondobenessereblog.com/2009/03/12/le-proprieta-dell-ortica-per-la-sindrome-premestruale-nella-donna-e-per-la-prostata-ingrossata-nell-uomo/

http://www.nuoveterapie.it/ortica.htm


English Translation:

Nettle Gnocchi

INGREDIENTS:

a bunch of nettle tops, the youngest part , boiled and finely minced

3 boiled potatoes, peepled and squashed finely in a bowl

a good pinch of salt

a little pepper

1 egg

1 cup of flour, but keep some more available at hand

1 cup of “farina di semola di grano duro”, I have no idea how to traslate this, but we can use normal flour in doubt!


PROCEDURE:

In the same bowl where we have squuezed the potatoes, add the salt, the pepper, the egg and the minced nettles. Now mix with a wooden spoon.

On a working board or a clean kitchen table we can start working the soft potato dough with the flour adding a little at the time. And if a cup of flour isn't enough we can add more, the dough has to be soft but not sticky.

Now we can start by cutting a slice of the dough and rolling it on a lightly floured board to make a long snake, the diameter of which depends on the size we want our gnocchi. Then with a sharp and long knife we cut small 1-2 cm bits off, dimple them with our finger, pass them on the semola or flour and lay the on a floured tray. When the gnocchi have all been made we can decide to cook them immediately or freeze them for a next day or for future use.


The way I had them for lunch was very simple, a simple sauce made of 5 tomatoes, a clove of garlic and a handful of olives, cooked quickly in a pan. The gnocchi are cooked in boiling water until they rize, give them an extra minute, take them out and drop them in the pan to get nice and tasty for one last minute on a medium flame. A swirl of fresh olive oil and if you like it a dash of chilli!


The gnocchi can be made in many variations, plain, coloured with nettles, spinach, beetroots , saffron or even sepia ink! They are an easy thing when you get the hand at them and are very yummy!

The success of them very much depends on the qulity of the spuds, the waxier the better!!