27 novembre 2009

I love Burgers!!


A chi non piacciono gli hamburger?
Credo alla maggior parte della gente, in fondo è un panino, e come tutte le cose semplici se le si fa bene diventano eccellenti, ovviamente escludiamo dalla nostra lista i MacDonalds, i cui panini non possiamo neanche chiamare "hamburger" ma surrogati di pane con soletta di compensato come carne e qualche foglia di insalata!
Ora, sono mesi che mi riprometto di provare a fare il pane degli hamburger e ieri ho fatto la mia prima prova, mi sento anche abbastanza contenta visto che non sono venuti affatto male. Peccato che non posso immortalarli come meritano perchè ho la macchinetta rotta!!

Ecco a voi una ricetta semplice per fare panini per un hamburger di qualità!

Per 8/10 panini

Ingredienti:
1 tazza di acqua tiepida (250 ml) ma si può utilizzare anche il latte
30 gr burro morbido
1 uovo
400 gr circa di farina tipo 0
1/4 tazza di zucchero
1 cucchiaino sale
8-10 gr di lievito
1 tuorlo
semi di sesamo

Preparazione:
1. Riscaldare l'acqua a 20 gradi circa, aggiungere lo zucchero dissolvendolo con il lievito.
2. In una ciotola capiente mettere la farina, poi aggiungere l'acqua con lo zucchero e il lievito, il burro ammorbidito e l'uovo. Impastare. Se dovesse essere troppo bagnata la pasta aggiungere altra farina.
3. Impastare bene su una spianatoia e aggiungere il sale.
4. Rimettere l'impasto nella ciotola ripulita e oleata. Coprire e lasciare per 2-3 ore a lievitare.
5. Dividere l'impasto in 8/10 palle (dipende dalla grandezza dei nostri panini) e schiacciarli lievemente. Infarinarli e metterli su della carta forno su una teglia. Coprire con un canovaccio pulito e lasciare ancora 1 ora a lievitare.
6. Accendere intanto il forno e portare alla temperatura di 190°.
7. Spennellare i panini con il tuorlo e pochissima acqua. E cospargerli di semi di sesamo.
8. Cuocerli per circa 15 minuti o fino a quando sono dorati e cotti.
9. Lasciarli raffreddare su una griglia e servire spaccati a metà con il resto.

Per gli hamburger ci vuole:
600gr di carne macinata
cipolle tritate
sale e pepe
qualche goccia di Worchesteshire sauce
erbe fresche, timo e/o rosmarino ecc
1 carota grattuggiata

Affettare una cipolla e friggerla lentamente in padella, aggiungere un filo d'olio e friggere gli hamburger formati con le mani umide, a fuoco alto, girangoli una volta sola e attenzione a non cuocerli troppo in modo che restino rosè dentro!

Adesso siamo pronti a comporre, possiamo tostare il pane se vogliamo, aggiungere del formaggio sulla carne e del'insalata se desideriamo o dei cetrioli sottaceto, ketchup maionese senape o quant'altro! E servire!

06 ottobre 2009

il congee, una prima colazione tailandese




In molte parti dell'Asia orientale fanno colazione col riso!
Si usa solo il riso spezzato per fare questo piatto mattutino chiamato "congee" in genere o "joek" in Tailandia. Ma viene cotto per più tempo del normale e con abbondante acqua in modo da ottenere una crema densa di riso.
Tradizionalmente il riso veniva lasciato a cucinare tutta la notte sulla brace morente, così che la colazione fosse pronta il giorno dopo.

La base comune è il riso, il "congee", ma gli accostamenti e i condimenti possono cambiare, a seconda dei paesi. Si possono accompagnare al riso: la carne, le uova, il pesce o le verdure, sia sul piatto o durante la cottura per dargli più sapore.

Ricetta per 3-4 porzioni di congee

3 tazze di riso spezzato ( sitrova nei negozi asiatici)
12 tazze d'acqua
sale, un pizzico
2 foglie di pandanus, optional se non si trova(una foglia lunga e molto aromatica usata spesso in cucina tailandese e indonesiana)


Lavare bene il riso e mettere in una pentola abbastanza capiente. Aggiungere l'acqua e il sale e portare a ebollizione. Ridurre il fuoco e lasciare a cucina a fuoco lentissimo, mescolando spesso per non far attaccare il riso al fondo della pentola, per almeno un'ora o più.

6-8 cucchiai di soia
pepe bianco, un bel pizico
3 cucchiai di cipollotti freschi
3 cucchiai di coriandolo

questi ingredienti come qualsiasi altra cosa ci piaccia, come peperoncino o lime possono essere aggiunti a nostro piacimento alla ciotola pronta!

Anche se questo piatto non rientrerà mai nella dieta tipicamente italiana per la prima colazione ( anche se ultimamente ho preso a mangiare riso integrale la mattina al posto del musli), è molto buono da mangiare nelle giornate invernali e può essere di conforto quando ci sentiamo raffreddati e giù di corda!

Il Nocino





Quest'estate per la seconda volta in vita mia ho preparato il "nocino".

La prima volta ho seguito una ricetta dal libro di Artusi "La scienza in cucina", è uscito fuori un liquore imbevibile, denso e forte; ma che dopo averlo dimenticato per ben 7 anni si è dimostrato di una bontà incredibile da gustare freddo, una delizia!

Quest'anno ho seguito la ricetta da un sito, quella dell'ordine modenese, che vi allego in fondo.

Ma dopo qualche anno passato a fare liquori ( mele cotogne, basilico, miele, alloro, nocino, ciliege), ho capito che per questi più si ha pazienza e si aspetta e migliore sarà la qualità del liquore!!


INGREDIENTI

1 litro di alcool 95° buon gusto

700-900 gr. di zucchero

1 Kg di noci (33-35 noci circa a seconda della dimensione ma sempre in numero dispari).

Le noci devono essere rigorosamente di provenienza locale e prive di qualsiasi trattamento.

Esse inoltre devono essere, così come indica la tradizione, raccolte nel periodo a cavallo della festività di San Giovanni Battista, ovvero nella notte del 24 giugno.

La giusta consistenza della noce va valutata forandola con uno spillo e/o verificata visivamente spaccandola a metà con un coltello.

Facoltativi:

Chiodi di garofano e cannella (poco è già molto).

in minime quantità e dosati in modo tale che l’aroma prevalente nel liquore sia sempre quello della noce e che il bouquet complessivo che si crea risulti armonioso.


PROCEDIMENTO

Le noci, una volta raccolte, devono essere tagliate in 4 parti e riposte in un contenitore di vetro (privo di guarnizioni di gomma) insieme allo zucchero.

Dopo averle conservate al sole per 1-2 giorni e mescolate periodicamente, le noci sono pronte per essere addizionate dell’alcool e degli eventuali aromi.

Il prodotto così ottenuto dovrà essere posizionato in una zona parzialmente esposta al sole, saltuariamente aperto e rimescolato, e filtrato non prima di 60 giorni.

Si consiglia di effettuare l’imbottigliamento in contenitori di vetro scuri e/o affinare il prodotto in botticelle di legno.

E’ possibile scegliere sia legno di rovere che di castagno a condizione che la botticella sia stata adeguatamente trattata prima dell’utilizzo.

La conservazione del nocino deve essere effettuata in un luogo fresco e per un tempo minimo di 12 mesi se si desidera apprezzare a pieno tutte le caratteristiche organolettiche di questo liquore





Storie e ricette

Il "tempo balsamico" per la raccolta del frutto immaturo del noce nella varietà dei riti e delle consuetudini della notte di S. Giovanni Battista

E' consuetudine largamente diffusa quella che vede la notte di San Giovanni come data canonica per la raccolta delle noci immature destinate alla confezione del nocino familiare. Gli erboristi definiscono questo momento preciso col termine di «tempo balsamico ».

Nella più breve arcatura notturna dell'anno una tradizione ampiamente consolidata riconosce al frutto della noce, ancor verde nella drupa, la sua fase ideale per l'influsione, motivandone la raccolta col suo maggior profumo, i tessuti più turgidi di linfa, le cellule più ricche di oli essenziali, di principi attivi, di vitamine.

Queste le ragioni valide scaturite da più moderne considerazioni, ma un tempo, ed ancor oggi in larga parte, l'irrazionalità apparente di una raccolta notturna ubbidiva a leggi molto più labili, meno decifrabili razionalmente, si abbandonava al « pathos » di una straordinaria coralità di popolo che nel ritrovarsi a credere ed a sentire medesime ancestrali suggestioni riviveva un'antica memoria, rendendola fantastica per esorcizzarla dei viscerali terrori che le tenebre hanno sempre evocato nell'uomo.

Non a caso poi la curiosa assonanza tra le due voci latine « nox et nux », notte e noce, ha creato un indefinibile legame che già nella classicità veniva riconosciuto nel verso: « Sic mihi Nox, Nux Fuit ante diem »( Così per me ci fu, prima del giorno, la Notte e la Noce).

Tratto da: Il nocino di Renato Bergonzini


ma se volete leggere ancora sulla notte delle streghe...

30 settembre 2009

Dopo tanto tempo passato a provare a dimagrire solo con il pensiero, finalmente sono approdata a una dieta semplice che sembra essere idonea a me... la dieta del riso integrale!!
Il riso è l'alimento principale della dieta, si può mangiare ad ogni pasto della giornata o si può alternare a frutta o verdura. E' importantissimo perchè è ricco di fibre e di minerali
E' permesso usare olio d'oliva e succo di limone, io baro un pochino e uso una spruzzata di tamari o un pizzico di sale integrale mischiato in una sorta di gomasio"traviato", dove oltre al sesamo pesto anche i semi di lino, visto che da interi non danno nessun beneficio! Per dare più spinta a questa dieta "detox", sto prendendo sia la spirulina in combinazione con l'acerola, sia delle tisane di tarassaco composto (depurativa) e frangula (lassativa).
Sono ormai al 9° giorno di questa dieta, ho perso solo 2 kg ma ho acquistato non solo tanta energia in più, ma anche e sopratutto un ringiovanimento delle mie papille gustative, ormai bruciate da assaggi scottanti, cibi salati e piccanti.
Scopro quindi il gusto della bieta bollita, il suo salato naturale dei gambi, probabilmente ricchi di sali minerali, l'effetto del limone e di come amplifica un piatto poco salato, il piacere di mangiare la frutta quando non puoi accedere a nient'altro!
Nella dieta sono anche ammessi secondo il www.homeopathicdoctor.ca/reference/Brown_Rice_Diet.doc
anche verdure, frutta, olio d'oliva e limone, ma non riuscendo a fare a meno del sale ho preparato del gomasio modificato, pestando il sale integrale e il sesamo tostato con dei semi di lino pestati, per accontentare le mie papille gustative!

Ovviamente dopo la dieta mi sono anche iniziata ad interessare alla dieta macrobiotica, che dà la possibilità di mangiare legumi e shoyu, salasa di soia.

Inutile dirlo...mi sento meglio, meno appesantita e ho perso 2 kg senza rimanere affamata!

31 agosto 2009

Gazpacho con gamberi al lime in stile tailandese



Ricetta abbondante per 4 persone

Ingredienti per il gazpacho:
pane secco, una fetta di (circa 100 gr) bagnata con 2 cucchiai circa di aceto di vino
8 pomodori rossi, maturi e biologici
1 cetriolo
½ cipolla rossa
½ peperone rosso
1 spicchio d'aglio
acqua fredda, 1 tazza circa o q.b.
sale q.b.
peperoncino fresco, ½ se piccante, 1 intero se più dolce
olio, 3 cucchiai
Marinatura dei gamberi:
1 spicchio d'aglio
sale grosso, un pizzico
2 peperoncini
2 lime
per 8/ 10 gamberi ( 2 a persona )
Per servire:
Bisogna tenere a disposizione del peperone, del pomodoro, della cipolla ( o meglio del cipollotto fresco) e del cetriolo tagliati a dadini
pane fino tostato e croccante e ghiaccio per servire


Procedimento:
Pulire mezzo peperone e la cipolla, frullare assieme ai pomodori, all'aglio e al pane bagnato fino ad ottenere una crema fluida.
Pulire ad affettare finemente il cetriolo a julienne, mescolare alla zuppa e raffreddare per un'ora circa in frigo.

Mentre si fa riposare il gazpacho, preparare la marinatura per i gamberi. Con un mortaio si pesta bene l'aglio con il sale e il peperoncino fresco. Pulire i gamberi e immergerli mescolando bene nella marinatura, lasciare riposare per almeno 10 minuti.

Adesso possiamo preparare il pomodoro, il cetriolo, la cipolla/ cipollotto e il pomodoro a dadini. E tagliare a fettine sottili il pane ( meglio se integrale) da tostare.

Per servire versare la zuppa in una zuppiera o sui piatti, aggiungere le verdure a dadini, il ghiacchio pestato, i gamberi marinati e infine il pane tostato.


Questo piatto è stato presentato al XVII concorso "A tavola in spiaggia" a Forte dei Marmi.