26 aprile 2009

E' Primavera, svegliatevi bambine...!!

Arriva la primavera, ci siamo, era ora più che altro che si riprenda la vita!!
Nel mio giardino è già ricresciuta l'ortica che spesso uso per deliziosi risotti con riso integrale o gnocchi di patate verdi, ma anche per semplici e salutari minestroni. L'importante è assicurarsi di raccoglierla in campi lontani dalla strada.
Poi si trova la melissa, ma ogni anno ne vedo sempre meno - chissà perchè - e questi fantastici fiorellini bianchi, che fanno parte della stessa famiglia dell'aglio ( allium neapolitanum), ma con un gusto più delicato e con cui si possono fare delle gustose insalate con qualche primo pomodoro cresciuto in serra, purtroppo ancora non è il momento!!!

Qui da me sta per fiorire il sambuco, ma vedo che altrove è già fiorito, e nonostante io cerchi di sterminarlo cresce sempre troppo in fretta! E' una di quelle piante che crescono ovunque in tutta Italia e si riconoscono dalle grandi padelle di fiorellini bianche, che hanno un profumo nauseabondo, ma non fatevi disgustare da questo!
Quando sono fioriti per bene si possono fare delle
frittelle dolci, semplicemente aggiungendo il fiore capovolto sulla frittella mentre è in cottura, ma anche del "cordial" (sciproppo) o dello spumante di sambuco, buonissimo ma un pò pericoloso da
controllare, come nella foto qui a lato, succede che vista
la reazione chimica di fermentazione si gonfi. Ma vi assicuro che il gusto è davvero speciale!! E le bollicine una vera esperienza rinfrescante!


Elderflower chamgagne:

Ingredienti per 5 litri

2 grappoli di fiori di sambuco

30 ml di aceto di vino bianco

1 limone

680 g zucchero

4,5 litri acqua

Metodo

  1. Smuovere delicatamente i fiori per eliminare eventuali insetti. Si possono anche lavare i fiori e asciugarli delicatamente su carta assorbente.

  2. Staccare i fiorellini da eventuali grossi ramoscelli verdi e metterli in un contenitore capiente abbastanza da contenere 7 litri, come un secchio di plastica.

  3. Tagliare con precisone la buccia dal limone, evitando di tagliare la parte bianca e tritare fine.

  4. Spremere il succo del limone e aggiungerlo insieme alla buccia tritata al contenitore.

  5. Aggiungere l'acqua, l'aceto e lo zucchero e girare fin quando non si è ben disciolto.

  6. Coprire e lasciare in un posto tiepido per 24 ore.

  7. Filtrare il liquido e imbottigliare lasciando uno spazio di 50 mm. Bisogna usare bottiglie resistenti di plastica come quelle per l'acqua tonica con tappi a vite. Se si usano bottiglie di plastica bisogna che siano resistenti abbastanza da resistere al processo di fermentazione, ad es. bottiglie da spumante.

  8. Chiudere con i tappi e poggiare le bottiglie su un lato in un posto dove la temperatura rimanga costante a 21° C. Dopo 2 settimane si possono bere o spostare in una stanza più fresca. Bisogna berlo entro 4 settimane.


N.B. Le bottiglie vengono poggiate su un lato per minimizzare i danni se dovessero far partire i tappi. E quando vengono aperte bisogna farlo su un lavandino e con uno straccio bagnato. Di solito apro le bottiglie ogni 2-3 giorno per lasciare uscire un po di pressione che altrimenti può accumularsi troppo ed essere rischiosa.

Elderflower Cordial:

20 teste fiorite di sambuco, devono essere ancora bianche e non sbiadite
1 limone affettato
2 cucchiaino di acido citrico (si trova in farmacia)

1.5 kg di zucchero
1.2 ltr acqua bollente

Metodo

Far bollire l'acqua, nel mentre si possono controllare i fiori, sgrullarli un tantino in modo da eliminare eventuali insetti.

Riempire una ciotola o un piccolo secchio con tutti gli ingredienti.

Aggiungere l'acqua sugli ingredienti e mischelare con un cucchiaio fin quando lo zucchero si è sciolto. Schiumare quindi se ci sono eventuali tracce di schiuma.

Coprire con un canovaccio pulito.

Mescolare due volte al giorno per 5 giorni.

Filtrare con un passino a maglia fine e imbottigliare in bottiglie sterilizzate con tappo a vite. Tenere in frigorifero

Al momento di servire diluire lo sciroppo con 5 parti di acqua, ma può anche essere gustato in un bicchiere di prosecco in un bel martini.

28 gennaio 2009

incredibili mercati indiani!!

Queste sono le foto che ho fatto in un mercato fantastico a Mapsa, Goa.
Dove si poteva comprare di tutto dai peperoncini secchi, al pesce secco e fresco, le verdure e le spezie.










Viaggio in India

Sono appena tornata da un viaggio di poco più di un mese in India.
Ancora non riesco a rientrare e abituarmi alla vita italiana, anche se sono passati già 2 giorni... pubblico qui i miei scatti di piatti assaggiati, dall'indiano all'italiano, quasi sembre buoni anche se spesso poco digeribili ai nostri stomaci delicati!!



Qui accanto un Vegetable Biryani, buono ma di dubbia natura la polverina soffice verde e rossa sopra, stranamente senza sapore...


E perfino una ottima pizza a "La pizzeria" di Assi Ghat, Varanasi.

Un delizioso piatto di Thentuk nepalese




E un Thali, piatto tipico vegetariano ed economico per
una bilanciata alimentazione! Composto da riso, chapati (in questo caso stranamente sono fritti), yoghurt e 2 curry, uno di lenticchie (dahl) e uno di verdure.



E per finire una variazione di pizza che ho assaggiato davanti all'aereoporto di Delhi, paneer tikka pizza!!

11 dicembre 2008

PiccoliBocconDivini




Da neanche un anno ho scoperto la ricetta di questo mini aperitivo in perfetto stile thailandese, si chiama Miang Kam. Si tratta di un piccolo boccone, nato dal miscuglio di vari ingredienti che uniti ad una salsa deliziosa creano la più magnifica esplosione di sapori nella nostra bocca. E fin qui non sembra così speciale...

Nella foto in alto l'ho preparato io con delle varianti, vista la difficoltà nel reperire tutti gli ingredienti. Innanzitutto ho usato foglie di radicchio, quelle più piccole per adattarsi alla misura del boccone e poi ho deciso, per facilitare il mio lavoro, di miscelare da me gli ingredienti in anticipo. Infatti la bellezza di questa specialità culinaria è nel fatto che gli ingredienti vengono porposti a mucchi o in ciotoline separate e noi siamo liberi di creare la nostra esplosione su misura!!

Su internet ho trovato una serie di siti che mostrano meglio di me come possono apparire prima durante e dopo .

L'idea è semplice, di complesso c'è solo la salsa.
Si preparano gli ingredienti tagliandoli a cubetti piccolini:
zenzero
peperoncino fresco piccante
scalogni
lime
cocco fresco grattuggiato e arrostito
gamberi secchi
noccioline
foglie di coriandolo

foglie piccole adatte ad ospitare questo piccolo boccone ( in Tailandia usano Betel leaves o Kale leaves), radicchio, spinaci o insalata

e una salsa molto speciale, composta da cocco arrostito, noccioline, gamberetti secchi, zucchero di palma e "nam pla" ovvero acqua di pesce.




25 ottobre 2008

where does "sate" come from?


Uno dei miei piatti preferiti quando ero piccina erano questi spiedini di pollo, manzo, maiale o pecora grigliati e serviti dalla più meravigliosa salsa di arachidi. A Hong Kong andavamo apposta a mangiarli nel ristorante Indonesiano, per poi farsi una scorpacciata di dolcetti (sono i miei preferiti in assoluto i dolci indonesiani), ma in seguito li ho rincontrati in Malesia, a Singapore e persino a Bangkok. Credo che il migliore che abbia mai mangiato era a Singapore, nel famoso e frequentatissimo "Satay Club", diversi stand nel parco dove ognuno grigliava i suoi spiedini e i clienti si sedevando a mangiarne di diversi tipi su lunghi tavoli comuni.

Adesso mi capita almeno due volte l'anno di fare una bella grigliata di SATE o SATAY a casa, di solito seguo il libro indonesiano o quello malese ma ne ho almeno 3 di versioni, la thai è quella più diversa dalle altre.

Proverò a metterne due a confronto, una proviene dal libro
A taste of Indonesia , l'altra da The food of Malaysia.


400 g di carne, pollo manzo o pecora tagliata a cubetti, ma si possono usare anche gamberi.


A taste of Indonesia
4 scalogni
15 mm zenzero
2 spicchi d'aglio
2 pezzi di lemongrass, tagliato
1 tsp curry powder
1/2 tsp cumin powder
sale q.b.
2 tsp zucchero di canna
25 ml olio vegetale
100 ml latte di cocco

per la salsa:

8 peperoncini rossi secchi messi a bagno in acqua calda
2 scalogni
2 spicchi d'aglio
4 candlenuts (si possono sostituire --
con noci di macadamia)
50 ml olio di arachidi
50 ml acqua di tamarindo
25 g zucchero di canna
sale q.b.
200 gr arachidi tostate,
possibilmente non salate e macinare
200 ml di acqua

The food of Malaysia

6 scalogni
1/2 tsp chilli powder
1 spicchio d'aglio
3 pezzi di lemongrass
1 tsp turmeric powder
1 Tbsp coriander powder
1/2 tsp salt
3 Tbsp sugar
2 Tbsp oil
1 pezzo di lemongrass leggermente schiacciato sulla parte piena e imbevuto in olio
per fare da pennello durante la cottura.

per la salsa:

6-8 peperoncini secchi messi a bagno in acqua calda
3 scalogni
6 spicchi d'aglio
1/3 tazza olio
1 Tbsp tamarindo + 4 Tbsp acqua
1 tbsp zucchero
sale q.b
2 tazze arachidi tostate, pulite e macinate
1 tazza d'acqua
4 pezzi di lemongrass
2,5 cm di galangal
2 Tbsp coriander powder
1 tsp cumin powder

Come si può vedere c'è qualche differenza. Nella versione malese ci sono forse più spezie e manca il latte di cocco.
Per il procedimento si tritano tutti gli ingredienti per marinare la carne la notte prima.
Poi viene messa sugli spiedini e grigliata.
Per la salsa invece si tritano le spezie e si friggono in olio, poi si aggiunge il tamarindo, fin quando è fragante, e l'acqua pian piano, lo zucchero, il sale e le arachidi. Ed è pronta, va servita con gli spiedini a temperatura ambiente.

Un accenno agli ingredienti:
il tamarindo si trova in panette compresse nei negozi orientali, bisogna lasciarlo i acqua e va filtrato per eliminare i semi.
il lemongrass e il galangal anche si comprano nei negozi orientali e spesso si trova fresco.
Tbsp sta per cucchiaio
tsp sta per cucchiaino