i getti delle zucchine
i getti delle zucchine non si trovano al mercato, non sono comuni ortaggi da gonfiare e vendere a prezzi stracciati, sono una primizia di quelle che si godevano una volta, quando si aveva un occhio di riguardo agli sprechi e con poco ci si alimentava.
Insomma si può ben dire che sono una delizia, sono di una tale bontà che chi le ha non te le darebbe mai!!
ma se avete la fortuna di non aver ancora levato le piante delle zucchine o magari quelle del vicino che non sa cosa farsene provatele. Sono noiose da pulire ma facili da cucinare e di un gusto tutto loro!
Bisogna innanzitutto selezionare i getti nuovi, assieme alle foglie. Saranno coperti di peluria, quindi vanno sezionati, spelati e affettati in lungo, poi immersi in acqua fredda per farli arricciare proprio come il sedano. Foglie, steli, getti nuovi, e le piccole zucchine che non si sono mai formate.
A questo punto si possono cucinare in diversi modi, sempre legati alla tradizione locale. Alcuni dicono di sbollentarli e ripassarli in padella, magari con aglio, peperoncino e alici.
La signora che qui me li ha preparati, la signora Lella, li ha fatti direttamente cotti in tegame con aglio olio, peperoncino e pomodoretto fresco.
Visto che le zucchine non hanno vita lunga, e noi non sapevamo che gli ortolani ne piantano a cicli, così da assicurarsi un'estate di zucchine, ci siamo presto dati a raccogliere e provare la stessa cosa con i getti della pianta della zucca, che tra l'altro è veramente un pochino troppo tardiva (dopo qualche tentativo abortivo, l'unica vera promettente è ancora poco più grande di una palla da tennis!!).
Abbiam raccolto i getti nuovi, con foglie e steli, eliminati se troppo fibrosi e velocemente pulita dalla peluria, senza andare troppo oltre, che queste son davvero pelosette. Sbollentato il tutto e ripassato in padella come sopra. Davvero ottime, delicate e acidule.
Si potrebbe benissimo anche aggiungere al minestrone autunnale quindi.
07 settembre 2011
31 agosto 2011
Marmellata di sambuco
Il sambuco è uno di quelle piante che amo sterminare, lo so, lo ammetto non è bello quello che ho detto ma intendo dire che è una pianta che cresce troppo veloce rispetto alle altre e, come la robinia, è troppo comune. Ma non taglio mica l'albero, solo i nuovi getti che crescono un pò ovunque. Del resto come potrei tagliare un albero che tra aprile e agosto da tanta gioia?
Per la prima volta quest'anno ho raccolto un gran mazzo di rami stracolmi di bacche rosse per farne marmellata, non ho seguito nessuna ricetta e ho fatto di testa mia come al solito
1 kg di bacche
600 gr zucchero
1/2 cucchiaino raso di agar-agar in polvere o della pectina per marmellate
Si separano le bacche e si sciacquano veloci, eliminando con cura le bacche ancora verdi.
Poi ho messo a bollire direttamente con lo zucchero, lentamente per circa 15 minuti. Quindi ho sterilizzato i vasetti e ho aggiunto l'agar-agar alla marmellata, continuando a mischiare e cucinare per altri 5 minuti.
Ed ecco che appena addensata è pronta da mettere nei vasetti sterilizzati.
Ma attenzione al consumo di questa marmellata, e delle bacche di sambuco in generale, possono essere fortemente lassative!!

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27 luglio 2011
Progetto Orto: i fiori spontanei e la biodiversità
Dopo varie tosature del prato con cui cerchiamo di tenere a bada le erbe troppo infestanti per lasciare spazio alle più piccole e delicate, stiamo notando quanta varietà ci sia in un campo incolto!
Tra le più note e spontanee ci sono



phytolacca americana cicuta o conium maculatum raphanus raphanistrum
o ravanello selvatico o Raphanus raphanistrumaphanus raphanistrum


la cicuta vista da vicino e la malva


la badana e i suoi fiori


la cicoria con i suoi fiori violetti

un tipo di silene



convulvolo

il galium aparine
Tra le più note e spontanee ci sono
phytolacca americana cicuta o conium maculatum raphanus raphanistrum
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la badana e i suoi fiori
la cicoria con i suoi fiori violetti
un tipo di silene
convulvolo
il galium aparine
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24 luglio 2011
Progetto Orto: luglio
Siamo ormai a fine luglio e l'orticello prosegue, è stata dura senza acqua mantenerlo, e alcune piante hanno anche sofferto il caldo intenso e la siccità costanti di giugno e luglio. Ma la soffisfazione è stata grande e l'orto ci da anche i suoi frutti, anche se rallentati rispetto ad un orto fornito di acqua!
Le zucchine sono state continuamente in produzione e i pomodori stanno arrivando, ancora verdi, ma copiosi, le melanzane anch'esse si stanno gonfiando e i fagioli maturano ancora e vengono raccolti man mano (ovviamente deposti in freezer fino a quando non sono abbastanza per esser cucinati). Il nostro sistema di raccolta di acque piovane è stato vano sopratutto per mancanza di pioggia, e al primo grande temporale di luglio hanno ceduto gli occhielli del telo.
Le nostre forze sono andate sopratutto alla raccolta di acqua dalle fontanelle pubbliche. Circa 130 litri d'acqua venivano dati ogni 2-3 giorni alle piante.
Inoltre, sempre a scopo didattico sono state piantate a fine giugno le patate e i ceci che, nonostante la sofferta siccità reggono. Le carote che crescevano sui cumuli a spirale sono state diradate ma sembra che poi soffrono anche loro per mancanza d'acqua.
Tutto però sembra in buone condizioni, solo le melanzane sono state aggredite dalla metacalfa pruinosa che fino ad ora abbiamo solo allontanato con le mani! in un sito ho trovato invece questo rimedio: "per la difesa biologica consiglio un bel misto di olio minerale, estratto di neem e piretro. Funziona soprattutto sulle larve giovani. Sugli adulti fa comunque il suo effetto, perchè l'olio dovrebbe sciogliersi nello strato ceroso e il neem, molto persistente, potrebbe funzionare."
http://www.civiltacontadina.it/
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15 giugno 2011
Progetto Orto:Giugno
Giugno è il mese in cui tutto cresce a rotta di collo, stiamo aumentando il carico di acqua da 65 a 130 litri ogni 2-3 giorni e abbiamo sistemato un sistema fai da te di raccolta acque piovane, come in foto, ma non piove quasi mai!! solo una volta questo mese siamo riusciti a godere di una tanica piena.
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