26 settembre 2008

Aria di settembre

Aspettando l'autunno

La cotognata o gelatina di mele cotogne:



di solito a settembre vado a caccia di mele cotogne, sono così buone cotte con un pochino d'acqua e zucchero! Poi ho iniziato a farne un liquore, profumato ma troppo dolce e appiccicoso. Poi lo scorso settembre me ne hanno portate circa 25 kg, era una busta nera piena... ho lavorato 2 giorni tra pulizia e cottura per farne gelatine, marmellata e cotognata. La mia dispensa è ancora piena di barattoti di gelatina e marmellata... ma sono davvero ottime assieme ai formaggi ed hanno un colore fantastico.
Devo dire che la cotognata non mi è mai venuta molto bene, non raggiungeva mai la cosistenza dura che dovrebbe avere e dopo poco tempo ammuffiva. Probabilmente perchè mettevo troppa acqua o perchè a ottobre qui non c'è più tanto sole e diventa piuttosto umido, per cui non riesce ad asciugarsi bene, chissà..
La gelatina invece è venuta benissimo. Ho seguito il procedimento descritto qui
Quince Jelly
anche se non è venuta proprio trasparente e alla fine dopo ore e ore di cottura ho dovuto per forza aggiungere dell'agar agar per farla addensare...
Si ho barato, ma dopo 2 giorni ero stufa di produrre marmellata di cotogne!!

05 settembre 2008

un'esperienza australiana



Mi prendo una pausa..

Decido di accompagnare mia madre per un viaggio di lavoro/piacere. Tornare nei luoghi d'infazia è sempre un gran piacere.

La prima tappa mi ha portato a Sydney per l'inaugurazione della mostra di mia madre. 10 giorni in Australia sono ben poca cosa, appena il tempo per salutare cugini e amici, e spupazzarsi i nuovi nati.
L'Australia è un paese fortunatissimo, un'ottima terra e un mare di risorse! Vini superiori conosciuti in tutto il mondo, prodotti in zone come Yarra Valley, Coonawarra, Barossa, Margaret River. Carne strepitosa allevata in spazi infiniti. E pesce a volontà, barramundi, flathead, murray cod (famoso pesce del Murray River).

Ma oltre alla ricchezza di materie prime, è ricca di influenze. Dal primo dopo guerra è stata terra ambita da popolazioni in cerca di luoghi nuovi per espandere e crescere, per immigrare. Italiani, greci, ispanici, portoghese, cinesi, malesi, indiani e thai si sono spinti fin qui per cercare fortuna, contribuendo ognuno a modo loro e con la propria cultura a creare la ricchezza di un paese.
Con poco tempo a disposizione ho approfittato della vita jetsettiana di mia madre accettando qualsiasi evento in cui era coinvolta. Compreso n fantastico pranzo a uno dei più rinomati ristoranti di Sydney. "The Pier" è situato sul molo di Rose Bay (dove è cresciuta mia madre), davanti ad una bellissima baia.
Siamo stati accolti da flute di champagne e un al bicchiere.

Spuma di zucca e un disco volante croccantissimo di groviera.


Continuiamo con ostriche, tartare di tonno yellowfin sale, olio e erba cipollina, con una spuma di rafano

rosa (deliziosa e leggerissima).



Io scelgo il

Bread Crusted Kingfish
piquillo pepper purée - artichokes - almond foam

e mia madre

Poached Hapuka con una selezione di funghi incredibile e deliziosa.

Noto subito come lo chef sia aggiornato sulle tecniche di Adrià, http://texturaselbulli.com.

I dolci mi hanno colpito, destrutturazioni e ricostruzioni sono una regola qui, la Variazone di Latte e cioccolato, non bellissima ma deliziona, comprendente un sorbetto di latte, un "tuorlo" di cioccolata al latte e una mousse al cioccolato; granella di ciocco e e cialde al latte-cioccolatte-ciocconero.

L'altro dolce era una Lemon Meringue Pie destrutturalizzata. Meringa flambè, caanoli croccanti di caramello ripieni di crema di ananas uno, lemon curd l'altro, e polveron (briciole di frolla).

Buonissimi entrambi.



sicuramente questa è stata la più interessante in molte altre nel
corso di quei giorni. Certo non vuol dire che gli altri pasti
erano da meno, forse solo meno appariscenti! Anche la più classcia delle cucine di campagna!

21 luglio 2008

dal viaggio in Thailandia



Pranzo al ristorante galleggiante sul fiume di Ayuttaya, la vecchia capitale del Siam, dove ancora si possono ammirare le rovine khmer, simili a queele cabogiane di Angkor. Dopo aver visitato un palazzo reale e il più antico tempio buddista di Phanan Choeng, ci fermiamo a mangiare 3 fantastici piatti sulle rive del fiume.

Funghi con peperoni verdi, lemongrass, peperoncino, basilico "horopa", aglio, krachai e foglie di lime kaffir.
Gamberoni di fiume con salsa di aceto e peperoncino.
Soft shell crab (granchio dalla nuova muta) con vermicelli , sedano thai, zenzero, sia, aglio e maiale.


In questa foto invece uno dei più curiosi dolci tailandesi che ho mai visto e assaggiato, il dolce di cenere di cocco (kanom bliak bun). Questo dolce peculiare viene mangiato durante la celebrazione del Capodanno Thailandese, è preparato con i carboni e cenere dei gusci essiccati del cocco giovane.


Qui sopra una ragazza seduta davanti ad una piastra prepara con maestria crepes di farina di riso da vendere con ripieno a scelta di colore di zucchero filato, simile a capelli di zucchero!

30 giugno 2008

tartine estive alla frutta


dal libro Chez Panisse "Desserts"

Per le basi ho usato:
1 tazza di farina
1 cucchiaio di zucchero
1/4 cucchiaino di sale
1/2 tazza di burro a temperatura ambiente
1 cucchiaio d'acqua

a questi ingredienti per la frolla o aggiunto 1 cucchiaio di fiori di lavanda amio piacimento!

Una volta cotte al forno le basi, dopo averle fatte raffreddare le ho riempite di crema.
Per la crema:
2 tazze latte
1/3 tazza di farina
6 cucchiai di zucchero
6 tuorli
1 o 2 cucchiai di burro
vaniglia

e ricoperte di frutta di stagione.

17 giugno 2008

cenette veloci

Quando sono a casa sola di solito non ho voglia di cucinare troppo, anche se comunque cucinare mi piace, non sempre ne ho voglia. Ma se ho fame di certo non mi tiro indietro e la mia testolina sa che mi devo nutrire!! Ieri sera in preda al calo di energie e avendo solo verdure a disposizione con del pesce "sulgelato", che tengo per necessità! ho fatto del riso al vapore e messo in padella a cottura lenta cipolle, aglio, zenzero con il pesce, l'ho sfumato con un po di sakè e soia e infine ci ho buttato le zucchine, asparagi, sedano per ammorbidirli un pochino a coperchio chiuso e all'ultimo il prezzemolo e un goccio di olio si sesamo. Non era poi tanto male...